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Statistiche meteorologiche 2022 : MARZO

Ad inizio Marzo, masse d’aria di origine continentale raggiungevano la regione Padano-Alpina scorrendo tra l’alta pressione estesa fino alle Isole Scandinave e la bassa pressione in evoluzione sui Balcani creando nuvolosità stratificata soprattutto a ridosso dei rilievi, ma senza fenomeni. Le temperature restavano  al di sotto delle medie stagionali con freddo invernale in montagna e totale assenza di precipitazioni.

Cartina cromatica che mostra la risalita verso Nord dell'anticiclone sub-tropicale
Tale situazione persisteva anche nei primi giorni della settimana seguente con la circolazione depressionaria di origine polare che persisteva sui Balcani. Scendendo progressivamente di latitudine, interessava la fascia Adriatica, con freddo e nevicate fino quota collinare. Veniva anche imbiancata la Grecia e la Turchia (traffico aereo in tilt ad Istanbul).


Condizioni di stabilità persistevano fino al termine della prima decade, grazie al rinforzo di un promontorio anticiclonico esteso dal Mediterraneo fino alla Scandinavia con temperature massime in lieve aumento.




Cartina isobarica delle perturbazioni in arrivo dall'Atlantico
Venerdì 11 si registrava una saccatura in avvicinamento dall'Atlantico. Essa attivava correnti umide sud-occidentali verso le Alpi, accompagnate da maggiore nuvolosità che nel corso del secondo fine settimana raggiungevano il Piemonte, la Liguria e la Lombardia, ma con scarse precipitazioni. La perturbazione richiamava aria fredda dai Balcani con diminuzione delle temperature.

Già all’inizio della settimana successiva si registrava una nuova fase anticiclonica di matrice nord-Africana e clima mite. Un promontorio anticiclonico prendeva maggiore forza espandendosi dalla Libia fin verso le Alpi, richiamando aria più mite per la presenza di una bassa pressione sul Mediterraneo occidentale che ci interessava marginalmente con nuvolosità stratificata ma senza fenomeni.

Le regioni settentrionali persistevano nella morsa di una siccità che si accentuava di giorno in giorno e che faceva dire al meteorologo:  “Le nostre regioni settentrionali continuano ad essere tormentate dalla siccità, le piogge latitano ormai da più di due mesi. I dati in tal senso non lasciano scampo a dubbi: il deficit idrico sta battendo tutti i record negativi sui settori settentrionali della Penisola”.

Foto satellitare che mostra il vortice ciclonico che dal Marocco transita verso Est

Nei giorni seguenti, una depressione in spostamento dal Marocco al Mediterraneo occidentale influenzava il tempo con afflusso di correnti orientali che determineranno nuvolosità spesso estesa e stratificata sulla Pianura Padana con diminuzione delle temperature, ma senza  precipitazioni, salvo sulle Isole maggiori.
Nel corso del terzo weekend il vortice depressionario su Algeria e Mediterraneo occidentale si indeboliva  con riduzione della nuvolosità e delle  correnti miti meridionali, mentre l'alta pressione dal N-Europa si espanderà fino alle Alpi e assicurava tempo più soleggiato, ma ritorno di aria più fresca orientale. L'alta pressione prosegue inoltre la fase di blocco delle perturbazioni atlantiche, con assenza di pioggia.

Nei giorni seguenti l'anticiclone sulla Scandinavia si rafforzava  anche sull'Europa centrale con condizioni di bel tempo sulla regione Alpina, anche se il rientro di aria fresca orientale manteneva temperature notturne al di sotto dello zero termico.
Le perturbazioni atlantiche non riuscivano ad abbordare l'Europa.

La nostra Penisola è interessata da una robusta figura anticiclonica garante di tempo stabile e particolarmente mite. Pensate che nei prossimi giorni le temperature massime potranno raggiungere, facilmente, i 20°C su diverse regioni. Tale situazione, ormai è noto a tutti, sta aggravando la situazione di siccità sulle regioni settentrionale dove non piove da tre mesi”.

Cartina cromatica che mostra la discesa di aria fredda dalla Scadinavia con formazione di un vortice depressionario sul mar Ligure

Sul finire del mese, terminava il lungo periodo di dominio anticiclonico sull'Europa. Una saccatura depressionaria si allungava dalla Scandinavia fino al Mediterraneo occidentale con formazione di un vortice depressionario che dalle Baleari avanza verso l'Italia. Il richiamo di correnti umide da Sud-ovest verso le Alpi generava nuvolosità estesa su gran parte della Penisola, le prime piogge da mercoledì 30 (assicurate dalla 6° perturbazione del mese) e aria più fresca nei giorni seguenti con aumento dell'instabilità.

Le precipitazioni, ancora una volta risultavano di scarsa entità per le regioni settentrionali, soprattutto di Nord-ovest, con conseguente accentuazione della siccità, prati riarsi, laghi ai minimi storici e fiumi ridotti a rigagnoli, compreso il Po la cui portata rimarcava il deficit del 1972 con gran parte del letto ridotto a deserto.

Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq NEVE
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959 - 1983 cm mese media dal 1980 gg. con neve
13
10
8
... 45,7 ...% 6,4 85,6 140,2 0,0 0,8 0
MARZO'22 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2021 al 31.03.2022 = -276,8 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min. mese g.no min. storica anno
8,08 9,25 -1,17 7,31 22,7 24 29,0 2005/14 -5,2 9 -9,5 2005