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Statistiche meteorologiche 2022 : MAGGIO

La perturbazione transitata sul Nord Italia sul finire del mese precedente, formava un minimo depressionario sull'Adriatico e dava molta variabilità su Veneto e Lombardia orientale.

Mappa delle precipitazioni sulle regioni settentrionali
Nuvole e instabilità erano le protagoniste della prima settimana di Maggio a causa di una saccatura depressionaria poco marcata, ma che si estendeva dalla Scandinavia fin sul Mediterraneo occidentale. Essa richiamava masse d'aria meridionali che davano luogo a passaggi nuvolosi,  ma modesti fenomeni piovosi sulle regioni settentrionali. Le temperature restavano prossime alle medie stagionali.

Un minimo depressionario in movimento dalla Penisola Iberica verso l'Italia, influenzava il tempo venerdì 6 maggio e nel fine settimana con passaggi nuvolosi e qualche rovescio principalmente sui rilievi. Infatti, esso richiamava correnti umide, ma miti da SE fin sulla regione Padano Alpina fino a tutto il primo weekend.

Con l’inizio della seconda settimana si registrava un progressivo miglioramento e l’inizio di un nuovo periodo di bel tempo primaverile grazie all’espansione verso Est dell'anticiclone Atlantico. Al tempo stabile si associava un progressivo incremento delle temperature.


Cartina cromatica che mostra l'espansione verso est dell'anticiclone delle Azzorre
Nei giorni seguenti l’alta pressione Atlantica si estendeva stabilmente fin sull’Europa centro-orientale. Il tempo sull'Italia settentrionale si manteneva in prevalenza stabile, debolmente influenzato da alcune perturbazioni in transito a nord delle Alpi, che portavano lieve instabilità.


A ridosso del secondo weekend si registrava una diminuzione della pressione atmosferica sull'Europa centro-occidentale. Questo favoriva locali rovesci e temporali legati all’afflusso di aria più fredda dall’Europa orientale. Le temperature registravano un leggero calo, ma restavano al di sopra delle medie stagionali.



Cartina cromatica che mostra l'espanzione verso Nord dell'anticiclone nord-Africano
Con l’inizio della terza settimana, l'anticiclone dal N-Africa, attraverso la Spagna, raggiungeva l'Italia con prevalenza di sole, incremento delle temperature e caldo quasi estivo (31°C la temperatura  massima del giorno 17 con un incremento medio di 4,7°C). Deboli perturbazioni in transito sull'Europa toccavano solo marginalmente la Penisola  con passaggi nuvolosi soprattutto su Alpi e Prealpi e qualche rovescio o temporale pomeridiano.

Con l’estensione della pressione verso il nord Europa, l'afflusso di correnti fresche da Est portava temporaneamente sulla Pianura Padana qualche nuvola a ridosso dei rilievi e locali rovesci nel pomeriggio.

Nei giorni seguenti, l'alta pressione in risalita dall'Africa sul Mediterraneo occidentale e fino al N-Italia diventava sempre più stabile e assicurava giornate soleggiate e temperature molto al di sopra delle medie stagionali, più consone per giugno-luglio.


Cartina cromatica che mostra il vortice depressionario in arrivo dalla Penisola IbericaCon l’inizio della quarta settimana, si riapriva la porta Atlantica. Un vortice depressionario in avvicinamento dalla Francia portava tempo più variabile fino a mercoledì. Il fronte temporalesco ad esso associato, dava luogo a locali rovesci e temporali soprattutto su Alpi e Prealpi. Le temperature registravano una diminuzione, ma restavano ancora al di sopra delle medie stagionali.

Nelle giornate successive si registrava un graduale miglioramento, anche se la presenza di una bassa pressione sul Tirreno, generava fenomeni, localmente intensi fino a fine settimana.

Nel corso dell’ultimo weekend del mese, mentre al Nord prevaleva sole e caldo estivo, sull’Italia meridionale giungeva un vortice depressionario in discesa dalla Scandinavia con annessa perturbazione che  portava nuvole, temporali e calo delle temperature lungo la fascia Adriatica.

Negli ultimi giorni del mese il cielo restava grigio, ma senza precipitazioni per il rientro di aria fresca da Est, mentre ci si avviava verso una nuova fase anticiclonica e temperature estive.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.11
10 13 8 ... 42,6 ...% 21,0 187,9 177,5 2 6,4 -4,4
MAGGIO '22 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2021 al 31.05.2022 = -571,6 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
20,04 17,78 +2,26 14,98 31,5 27 34,4 2001 6,4 1 1,5 1991

CONSIDERAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLA PRIMAVERA

La stagione primaverile 2022, ha manifestato la dinamicità delle stagioni di transizione, ma, per le regioni settentrioanli, ha mancato le piogge primaverili tanto da far ingiallire i prati, mettere in ginocchi l'agricoltura, ridurre a rigagnoli i torrenti e la portata di gran parte dei fiumi, prosciugare i piccoli laghi e ridurre notevolmente la massa d'acqua dei Grandi.

Marzo ha registrato un promontorio anticiclonico ad inizio mese con temperature oltre le medie del periodo, una fase Atlantica instabile e piovosa, tranne per il Nord-ovest agli inizi della seconda decade, seguita da una nuova fase stabile sub-tropicale e una saccatura fredda dal nord-Europa a fine mese con un deciso calo delle temeprature.

Aprile ha mancato le prime piogge primaverili e le incursioni fredde della prima metà del mese hanno prodotto diversi danni alla fioritura dei frutteti. Temperature e precipitazioni sono risultate inferiori a quelle pluriennali.

Nonostante l'azione delle depressioni Atlantiche, anche Maggio ha beneficiato solo in minima parte delle piogge mensili. Le temperature sono risultate per gran parte del mese superiori alle medie del periodo e il primo assaggio estivo si è registrato nella seconda metà del mese, per la risalita verso Nord dell'anticiclone nord-Africano.

La temperatura media stagionale (13,57°C) è risultata leggermente superiore inferiore a quella pluriennale, con un aumento di +0,16°C. Con riferimento ai singoli mesi, si osserva: Marzo (-1,17°C), Aprile (-0,57°C) e Maggio (+2,26°C). Le precipitazioni hanno registrato un totale di 62,2 mm/mq con un deficit di -86% rispetto alla media pluriennale; fenomeno che ha interessato Marzo (-93%), Aprile (-78%) e Maggio (-89%).


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