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Statistiche meteorologiche 2020 : MAGGIO

Il mese di Maggio iniziava all’insegna della variabilità per l’azione di correnti occidentali, ma si registravano solo innocui passaggi nuvolosi. Infatti, l’anticiclone Atlantico si allungava verso le Isole Britanniche con rotazione dei venti da nord-ovest e raffiche di fohen raggiungevano la Pianura Padana, rasserenando il cielo e incrementando le temperature.

mappa cromatica che mostra l'espansione verso il bacino del Mediterraneo dell'anticiclone nord-Africano

A metà della prima settimana transitava un corpo nuvoloso che scorreva sul bordo orientale della cupola anticiclonica. Esso  attraversava la Penisola, ma senza fenomeni significativi.

Dopo il suo passaggio, si consolidava il promontorio anticiclonico, con la spinta fino alle Isole Britanniche dell’anticiclone nord-Africano. Esso assicurava tempo stabile e soleggiato fino a sabato 9 maggio con un significativo incremento delle temperature massime (28°C sulle regioni meridionali e  fino a 30°C nelle zone interne della Sardegna). Si accentuava la siccità su gran parte della Penisola, soprattutto sulle regioni settentrionali ove mancavano le piogge primaverili.

In questi giorni, l’alta pressione nord Africana sta regalando giornate dai chiari connotati estivi”, diceva il meteorologo, con valori massimi tipici della stagione più calda”.




mappa cromatica che mostra la discesa verso sud di aria fresca atlantica

Tale situazione si protraeva fino al termine della prima decade. Infatti, nella serata di domenica 10, comparivano i primi segnali di instabilità su Alpi e Prealpi. Responsabile del peggioramento era un intenso fronte temporalesco che, nella giornata successiva, dava luogo a fenomeni, localmente intensi, sull’alto Tirreno e sulle regioni settentrionali, il tutto accompagnato da una decisa diminuzione delle temperature.

Nel corso della giornata i fenomeni si estendevano all’Emilia e parte della Toscana, mentre il centro-sud restava ai margini del peggioramento e vedeva solo innocui passaggi nuvolosi.






Nei giorni seguenti e per quasi tutta la seconda decade, mentre al Sud e sulla Sicilia si accentuava il promontorio anticiclonico nord-Africano con temperature che sfioravano i 40°C, le regioni settentrionali registravano una fase di variabilità con l’alternanza di occhiate di sole a rovesci di pioggia.

mappa cromatica che mostra la bassa pressione presente sulla Penisola

Infatti, il Nord e parte delle regioni centrali risentivano di una depressione, particolarmente attiva sulla Penisola Iberica, che richiamava intense correnti umide da sud-ovest contro la catena Alpina. (Nella pioggia del giorno 13 si registrava la presenza di sabbia Sahariana, mentre tra il 14 e il 15 il Milanese viveva una nottata da incubo per un violento nubifragio e forti raffiche di vento).


Le temperature si mantenevano intorno ai valori medi del periodo e le precipitazioni assicuravano la quota mensile riducendo il disavanzo rispetto ad inizio anno.





Il terzo weekend registrava un’attenuazione dei fenomeni e maggior soleggiamento al Nord, mentre sulle regioni meridionali si registravano valori termici da estate inoltrata.

Stiamo per entrare nel vivo della stagione estiva, - scriveva il meteorologo -  Nei giorni scorsi le nostre regioni meridionali hanno vissuto la prima ondata di caldo della stagione, il cui artefice è stato ancora una volta l’anticiclone nord Africano”.

mappa cromatica che mostra l'espansione verso il bacino del Mediterraneo dell'anticiclone nord-Africano

Con l’inizio della terza decade, la depressione scorreva lentamente verso est, interessando le regioni centro-meridionali, mentre sulle regioni settentrionali si estendeva un promontorio dell’anticiclone Atlantico, una potente struttura anticiclonica che dalla Penisola Iberica, si propagava verso il Regno Unito.

Ne conseguiva una discesa di aria fresca dall’Europa orientale verso l’Adriatico. Tale scenario dava luogo a variabilità diffusa lungo la fascia Adriatica nel corso dell’ultima settimana del mese con fenomeni che interessavano le Alpi e le zone Appenniniche.








Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
12 13 6 48,3 42,4 +5,9% 191,4 187,8 177,5 3 6,5 -3,5
MAGGIO '20 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2019 al 31.05.2020 = -186,4 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
17,84 17,84 0,00 14,98 27,5 20 34,4 2001 6,0 1 1,5 1991

  • I valori antecedenti al 1987 sono ricavati dagli annuari meteo del JRC di Ispra (risalenti al 1959).

CONSIDERAZIONI SULL’ANDAMENTO DELLA PRIMAVERA

La stagione primaverile 2020 ha manifestato le caratteristiche della stagione di transizione, della stagione principe della dinamicità: variabilità termica, alternanza di occhiate di sole a scrosci di pioggia, fenomeni temporaleschi, talvolta grandinigeni e violente raffiche di vento. Marzo ha registrato la massima dinamicità, Aprile è stato caldo e secco, Maggio ha assicurato un buon apporto precipitativo.
Marzo è stato decisamente variabile, con circolazione da ovest ad inizio mese, fase anticiclonica e stabilità atmosferica nelle due settimane centrali e circolazione fredda a fine mese,  la “coda dell’inverno”. Temperatura media di poco inferiore a quella pluriennale e precipitazioni inferiori alla media pluriennale.
Aprile ha mancato le prime piogge primaverili e, salvo due incursioni fredde, ad inizio e fine mese, ha registrato un regime anticiclonico con temperature superiori alle medie stagionali.
Maggio ha beneficiato delle piogge mensili, recuperando parzialmente quelle primaverili nel corso della seconda decade, mentre la prima e la terza sono risultate abbastanza stabili e soleggiate con temperature oltre la media.
La temperatura media stagionale (13,36°C) è risultata pressochè uguale a quella pluriennale, con una diminuzione di appena -0,08°C. Specificamente ai singoli mesi, la media di Marzo è risultata inferiore (-0,74°C) a quella pluriennale, +0,49°C quella di Aprile e invariata quella di Maggio. Le precipitazioni hanno registrato un totale di 312,4 mm/mq con un deficit di -28% rispetto alla media pluriennale; fenomeno che ha interessato Marzo (-18%) e Aprile (-69%), mentre Maggio ha fatto registrare un modesto incremento pari a +2%.


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