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Statistiche meteorologiche 2020 : GIUGNO

Nei primi giorni di Giugno la Penisola era esposta alle correnti fresche di origine Balcanica che generavano instabilità e qualche temporale pomeridiano su Alpi e zone Appenniniche, mentre le zone di pianura e le coste beneficiavano di ampie schiarite.

Cartina cromatica che mostra la pappa delle precipitazioni sull'Italia
A metà della prima settimana si registrava un intenso peggioramento. Infatti, una profonda depressione in arrivo dal nord Europa richiamava correnti umide meridionali contro la catena Alpina che generavano rovesci e temporali di forte intensità (65,2 mm/mq il giorno 4). Uno di questi, nella zona di Bergamo dava luogo ad una intensa grandinata che distruggeva orti, frutteti, tetti e numerose auto.



Mentre avanza a grandi passi la stagione estiva, - scriveva il meteorologo - la configurazione barica, alle nostre latitudini, sembra non essere ancora pronta ad accoglierla. Come previsto, la giornata di giovedì ha visto condizioni di tempo perturbato su tutto il nord Italia con peggioramento in arrivo anche sulle regioni centrali. Una partenza, inaspettata, per il mese di giugno, ed anche le proiezioni a medio termine non lasciano intravvedere una fase di tempo stabile”.

Con la formazione di un minimo depressionario sul Golfo di Genova e il suo transito verso sud-est,  i fenomeni si estendevano progressivamente alle regioni centrali e, successivamente, a quelle meridionali.

Cartina cromatica che mostra il vortice freddo Atlantivo in discesa verso l'Europa centrale

Dopo un breve intervallo, il Nord registrava un nuovo intenso peggioramento. Infatti, una seconda depressione scendeva dal nord Atlantico e, col richiamo di correnti meridionali, si attivava una perturbazione che interessava, con rovesci e temporali, le regioni settentrionali nella giornata di domenica 7 (84,8 mm/mq in 9 ore e mezza). Veri e propri nubifragi interessavano alcune aree del Varesotto (fino a 150 mm/mq in poche ore) e generavano frane e smottamenti. In fatti la cronaca segnalava l’interruzione della viabilità sulla strada provinciale del Lago Maggiore (cresciuto di oltre 60 cm in meno di 24 ore) per frana, nel comune di Laveno, un’altra a Gavirate, mentre i territori tra i comuni di Lavena Ponte Tresa, Cuvio e Cuveglio vedevano l’esondazione di diversi torrenti.




Cartina cromatica che mostra la situazione barica sull'Italia, l'area stabile al Sud e instabile al Nord

La seconda decade era caratterizzata da generale instabilità per le regioni centro-settentrionali con pause soleggiate nella prima parte della giornata, seguite da fenomeni temporaleschi nel pomeriggio, per passaggi di fronti perturbati sospinti da fresche correnti nord Atlantiche.


L’ultima perturbazione della seconda decade, transitava sulle regioni settentrionali, Emilia e Toscana, tra mercoledì e giovedì 18 con rovesci e temporali localmente intensi, mentre sulle restanti regioni si registravano ampie schiarite, favorite da intense raffiche di foehn che spazzavano la Pianura Padana per ben 48 ore.
Col ritiro della depressione Islandese nei suoi confini naturali, nell’ultima decade del mese, l’anticiclone nord Africano puntava verso l’Europa occidentale.

Cartina cromatica che mostra le aree di bassa e alta pressione sul Mediterraneo
A seguito di tale movimento, per le regioni Tirreniche, Sardegna e centro Nord, iniziava una fase stabile e calda caratterizzata da un clima tipicamente estivo. Inizialmente restavano al margine dell’alta pressione le regioni del basso Adriatico, interessate da deboli correnti fresche in quota che generavano locali fenomeni di instabilità, così come la fascia Alpina e Appenninica interessata da locali fenomeni temporaleschi, ma l’ultimo weekend del mese assicurava sole e clima estivo a tutte le regioni. Infatti, le temperature registravano aumenti generalizzati, con punte di 34-35°C  su Sardegna, Pianura Padana e zone interne dell’Italia centrale.

E’ in piena azione la prima, seria, ondata di caldo di questa stagione estiva.  Una alleanza da brividi quella tra l’alta pressione delle Azzorre e l’anticiclone nord Africano che metterà “ a ferro e fuoco” le nostre regioni centro meridionali,  rinchiudendo sotto una bolla calda e umida le restanti regioni “– diceva il meteorologo.




Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
10 15 7 40,7 46,7 -6,1% 208,0 144,9 146,0 3 8,2 -5,2
GIUGNO '20 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2019 al 30.06.2020 = -123,4 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959-1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
20,47 21,96 -1,49 18,94 32,7 22 37,2 2019 10,0 8 6,0 1991


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