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Statistiche meteorologiche 2020 : DICEMBRE '19

cartina cromatica che mostra l'espansione dell'anticiclone sull'Europa centrale e l'Italia
Il 1° Dicembre, primo giorno del nuovo anno meteorologico, era grigio e piovoso per il passaggio sulle regioni settentrionali della prima perturbazione del mese.

Seguiva una rimonta anticiclonica, per via di un ponte che si creava tra l'anticiclone sull'Atlantico e quello sul Mar Nero. Esso interessava tutta l’Europa centrale ed assicurava tempo stabile nei giorni seguenti. Il rovescio della medaglia era rappresentato dalle prime brinate notturne (nella prima settimana le temperature scendevano 3-4° C al di sotto dello zero termico) e la nebbia faceva capolino nelle valli alpine di primo mattino.

Il centro sud e le due Isole maggiori erano interessate da una profonda depressione che dalle Isole Baleari raggiungeva la Sardegna, la Sicilia e le estreme regioni meridionali, con fenomeni localmente intensi.




Dopo il passaggio della perturbazione atlantica del giorno 8, che sulle regioni settentrionali generava solo nuvolosità alta e stratificata, seguiva la rotazione dei venti da nord con l’ingresso di aria secca sulla Pianura Padana. Al centro-sud, invece, l’insistere di una circolazione depressionaria richiamava correnti fredde orientali.

cartina cromatica che mostra l'irruzione di aria fredda dal Nord-est e il vortice depressionario attivo sull'Italia meridionale.
L’inverno tenta di fare la voce grossa, diceva il meteorologo, inviando masse d’aria fredda dal nord Europa verso le nostre latitudini. Per ora i suoi effetti sono caratterizzati da venti di Favonio sulle regioni settentrionali con cielo terso, temperature miti ed instabilità diffusa al centro-nord. “

Le temperature diminuivano progressivamente con la formazione di un cuscinetto di aria fredda al suolo e la perturbazione atlantica di S. Lucia, portava la neve a quote collinari su alcune zone del Nord (2 cm a Brebbia, ma quasi 10 cm a Varese e 30 cm a Campo dei Fiori) e piogge sparse sulle restanti regioni.


Il fronte traghettava velocemente verso est e il secondo weekend risultava grigio, ma senza pioggia, mentre le temperature registravano un progressivo aumento.




immagine satellitare delle perturbazioni atlantiche in arrivo sull'Italia
A partire da lunedì 16, una saccatura depressionaria si allungava dal N-Atlantico fino alla Penisola Iberica e richiamava correnti umide e miti meridionali verso il N-Italia. Iniziava così una settimana di stampo autunnale (temperature fino a 6°C superiori alle medie del periodo) col transito di diverse perturbazioni atlantiche che generavano piogge continue, localmente intense e neve solo in montagna, oltre 1500 metri.


Col solstizio d’inverno, giungevano intensi venti settentrionali che spazzavano le nubi e riportavano il sereno su tutte le regioni, assicurando un Natale mite e soleggiato con temperature superiori alle medie del periodo.





cartina cromatica che mostra l'espansione sul bacino del Mediterraneo dell'anticiclone nord Africano

Nei giorni seguenti prendeva il comando l’alta pressione di matrice sub tropicale che raggiungeva le Isole Britanniche e il nord Europa. Essa favoriva tempo per lo più soleggiato, ma con formazione di nebbie sulla pianura nelle ore più fredde e accumulo di inquinanti al suolo. Tra il 28 e il 31, si registrava una falla sul fianco orientale con l’arrivo di aria fredda sul medio e basso adriatico, ma senza significativi fenomeni. La robusta figura anticiclonica bloccava tutti gli accessi alla nostra Penisola, sia da Nord che da Ovest e persisteva fino a fine mese.



Con riferimento alle temperature, Dicembre 2019 batteva un nuovo record. Il dato allarmante era confermato dalla banca dati di climatologia storica dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isac) di Bologna.

fotomontaggio che sottolinea il cambiamento climatico Infatti, a detta dell’esperto, “I risultati evidenziano come lo scorso mese di Dicembre sia stato il secondo Dicembre più caldo dal 1800. Il 2019 ha chiuso con un'anomalia di +0,96°C sopra la media, risultando il quarto anno più caldo per il nostro Paese dopo il 2014, 2015 e 2018. Un trend che rispecchia quanto sia accaduto su scala globale Dal 1980 a oggi la temperatura è cresciuta in media di 0,45°C ogni dieci anni e i dati relativi al 2019 non fanno che confermare questo trend in continua crescita. Con dicembre (+1,9°C di anomalia rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010), sono otto i mesi dell'anno che rientrano nella 'top 10' delle rispettive classifiche mensili: Marzo (nono più caldo, +1,48°C), Giugno (secondo più caldo, +2,57°C), Luglio (settimo più caldo, +1,29°C), Agosto (sesto più caldo, +1,42°C), Settembre (decimo più caldo, +1,27°C), Ottobre (quarto più caldo, +1,56°C), Novembre (decimo più caldo, +1,33°C)".




Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq NEVE
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959 - 1983 cm mese media dal 1980 gg. con neve
12 11 8 33,7 35,0 -1.4% 161,8 80,9 82,2 2,0 6,2 1
DICEMBRE '19 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2019 al 31.12.2020 = +80,9 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
4,73 3,27 +1,47 2,7 17,0 25 19,0 2016 -4,0 6 -11,2 2009