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Statistiche meteorologiche 2019 : MARZO

mappa cromatica chi mostra il braccio dell'anticiclone delle Azzorre che si estende sull'Europa centro-occidentale

Il dominio anticiclonico presente in area Mediterranea nel mese precedente, caratterizzava anche i primi giorni di Marzo e impediva alle perturbazioni atlantiche di raggiungere la nostra Penisola. La carenza di precipitazioni ingialliva prati e pascoli, ma, dato più allarmante, riduceva di molto la portata dei fiumi (il fiume Po’ registrava -2,5m al Ponte della Becca, livello normale per il mese di Agosto) ed il livello di tutti i laghi alpini, dal Verbano (ormai alla soglia di magra, come evidenziato dal grafico del C.G.P.), al Lago di Como, Lago di Garda, Lago d’Iseo.


foto del fiume Po al Ponte della Becca, vicino a Pavia
grafico del livello del Lago Maggiore a Leggiuno












Nella prima settimana si susseguivano due perturbazioni atlantiche, ma erano sfilacciate miseramente nel faticoso avanzamento verso est dal promontorio anticiclonico. La terza riusciva a “rompere” il muro anticiclonico che persisteva sulla Penisola da oltre un mese e il giorno 7 tornavano le piogge sulle regioni settentrionali. (40,4 mm/mq).

I fenomeni precipitativi (sicuramente benefiche, ma che non risolvevano l’emergenza), si esaurivano in breve tempo e di seguito si ricompattava l’area anticiclonica estesa dalla Penisola Iberica, alla Francia ed Italia. Nel corso della seconda settimana si registravano due incursioni ai aria fredda artica. Entrambe impattavano contro la catena Alpina dando intensi venti di foehn sulla Pianura Padana (che alimentavano diversi incendi lungo le Prealpi Piemontesi). Il primo nucleo scendeva lungo la fascia Adriatica con temporali localmente intensi e forti raffiche di vento, mentre il secondo interessava maggiormente la fascia Tirrenica.

Si giungeva, così, al terzo weekend del mese con tempo stabile, buon soleggiamento e temperature in aumento. Sul finire di domenica 17, una saccatura in discesa dalla Isole Britanniche, entrava nel bacino del Mediterraneo attivando correnti umide da sud-ovest che assicuravano alcuni modesti fenomeni precipitativi sulle regioni settentrionali, sempre più assetate.

Alla veloce perturbazione atlantica che nel giro di 48 ore attraversava tutta la Penisola, seguivano intensi venti di foehn che evaporavano in breve quei pochi millimetri di pioggia (6,4 mm/mq) caduti al suolo.

mappa cromatica chi mostra il braccio dell'anticiclone delle Azzorre che si estende verso Nord

Nei giorni seguenti l’anticiclone delle Azzorre si allungava nuovamente verso l’Europa occidentale, assicurando stabilità atmosferica per tutta la terza settimana. Le temperature, dopo un temporaneo calo per infiltrazioni di aria fredda nord orientale, tornavano ad aumentare assicurando un clima mite. Anche il quarto weekend era assolutamente primaverile con temperature ben al di sopra dei valori medi stagionali e temperature massime prossime a 22-23°C su gran parte delle regioni.






mappa cromatica che mostra la discesa di aria artica dal nord Europa

All’inizio dell’ultima settimana, ruotando sul bordo orientale dell’area anticiclonica, un fronte freddo scendeva dal nord Europa. Nel suo impatto contro la catena Alpina produceva intense raffiche di favonio su Lombardia e Piemonte (fino a 82km/h al piano), mentre riservava fenomeni precipitativi al Nord-Est ed Emilia. Nei giorni seguenti insisteva sulle regioni centro-meridionali per il formarsi di un’area di bassa pressione il cui minimo stazionava tra le due Isole maggiori e le coste Tunisine. Qui si registravano significativi fenomeni precipitativi con ritorno delle nevicate fino a 900 m sull’Appennino meridionale: “il classico colpo di coda della stagione invernale!



mappa cromatica chi mostra il braccio dell'anticiclone delle Azzorre che riconquista l'Europa centro-occidentale

Seguiva una nuova rimonta anticiclonica che si protraeva fino a fine mese, assicurando un weekend all’insegna del bel tempo e temperature nuovamente al di sopra dei valori medi stagionali, pur con brinate notturne.









Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq NEVE
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959 - 1983 cm mese media dal 1980 gg. con neve
21
6
4
67,2 45,3 +21,9% 46,8 87,3 140,2 0,0 0,9 0
MARZO'19 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2018 al 31.03.2019 = -222,7 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959 - 1986 max mese g.no max storica anno min. mese g.no min. storica anno
9,57 9,27 +0,30 7,31

25,0

24 29,0 2005/14 -2,0 5/20/21 -9,5 2005