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Statistiche meteorologiche 2019 : GIUGNO

Con l’avvio di Giugno si concludeva la fase fredda e instabile che aveva caratterizzato gran parte del mese precedente, anche se aveva avuto il merito di riportare la pioggia sulle regioni settentrionali, penalizzate da una stagione invernale siccitosa. L’espansione verso est dell’anticiclone delle Azzorre dava inizio ad una fase stabile, soleggiata e con temperature che si attestavano intorno ai 30°C per le regioni settentrionali, mentre il Sud della Penisola restava sotto l’influenza di un vortice ciclonico responsabile di variabilità diffusa, associata a rovesci e temporali a carattere sparso.


Martedì 4 sembrava che la nuova stagione estiva sfondasse alle nostre latitudini regalandoci temperature estive e un basso tasso di umidità. Dopo il transito del vortice ciclonico verso est, la fase stabile interessava anche le regioni meridionali per una spinta verso nord dell’anticiclone nord Africano che favoriva un deciso miglioramento del tempo ed un aumento delle temperature.


Nella giornata di giovedì 6, le regioni settentrionali erano raggiunte da un fronte temporalesco che generava fenomeni localmente intensi, ma si esauriva nel giro di 24 ore.





Nel corso del secondo weekend si invertiva la situazione rispetto al primo. Infatti, mentre il centro-sud registrava tempo stabile e temperature oltre le medie del periodo (ben oltre i 30°C), per l’azione dell’alta pressione di matrice sub-tropicale, le regioni settentrionali erano influenzate da correnti umide provenienti da sud-ovest. Queste erano richiamate da una circolazione depressionaria presente sulla Francia e nei primi giorni della settimana successiva davano luogo a fenomeni localmente intensi e in molti casi grandinigeni che dai settori Alpini centro-occidentali si estendevano verso la Pianura Padana di Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige.






A partire da mercoledì 12 si esaurivano i fenomeni e sulle regioni settentrionali si espandeva un braccio dell’anticiclone delle Azzorre, mentre l’alta pressione sub-tropicale si consolidava su quelle centro-meridionali.


Nei giorni successivi la Penisola continuava ad essere interessata da un regime anticiclonico favorevole a condizioni di bel tempo e temperature elevate (al Sud si superavano i 35°C). Unica eccezione era la fascia Alpina e Prealpina interessata da fenomeni di instabilità, soprattutto pomeridiana, con locali temporali anche grandinigeni.




Sabato 22 transitava da ovest verso est l’ultimo fronte temporalesco con locali rovesci di forte intensità e fenomeni grandinigeni che raggiungevano anche l’Emilia. In tale contesto, la temperatura registrava valori decisamente sopra la media al centro-sud e parte della Pianura Padana, mentre lungo la fascia Alpina subiva una continua variabilità per infiltrazioni di aria fresca dal nord Europa.

A partire da domenica 23 si entrava in un solido regime anticiclonico di matrice sub-tropicale che assicurava tempo estivo da nord a sud della Penisola. Il soffio caldo Sahariano portava progressivamente a incrementi di temperature che raggiungevano i 38-40°C sulle regioni meridionali e in Sardegna (presso la nostra stazione si registrava un valore massimo di 37,2°C e valori medi che superavano i 6°C), ma mettevano a dura prova anche diverse capitali Europee. Infatti, situazioni di emergenza si registravano in Spagna, Francia e Germania, mentre il Portogallo doveva far fronte a numerosi incendi boschivi.

Le cronaca archiviava Giugno 2019 come :” il più caldo mai registrato in Europa e nel mondo da quando c'è disponibilità di dati, a partire cioè dal 1850. In Europa - scriveva il meteorologo Buonaguidi -  la temperatura media è stata di oltre 2 gradi sopra la media, anche per effetto dell'ondata di calore che ha colpito Italia, Spagna, Germania, Francia con temperature tra i 6 e i 10 gradi sopra la media del periodo, calcolata sugli ultimi 30 anni. A confermarlo sono i dati pubblicati dal servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3S), il programma europeo di osservazione satellitare della Terra gestito da Commissione europea e l’Agenzia spaziale europea (Esa). I dati , indicano che l'ondata di calore che abbiamo vissuto tra il 25 e il 29 giugno, a causa dello spostamento di una massa di aria calda proveniente dal Sahara, è stata intensa ma meno persistente rispetto a quella dell'estate 2018. Le temperature roventi, sommate a quelle che nei giorni precedenti erano state registrate nell'est Europa, hanno fatto sì che la media del mese salisse di un grado sopra il precedente record del giugno 1999, e un grado sopra le attese secondo i trend degli ultimi decenni”.



Osservazioni e misure
NUVOLOSITÀ INSOLAZIONE in % PIOGGIA in mm/mq Temporali
gg. sereni gg. variabili gg. coperti media mese media dal 1991 diff. mm mese media dal 1984 media 1959- 1983 n. eventi mese media dal 1980 diff.
18 8 4 48,5 46,7 +1,8% 52,6 147,6 146,0 6 8,3 -2,3
GIUGNO '19 : Incremento/deficit pluviometrico dal 01.12.2018 al 30.06.2019 = -360,2 mm/mq
TEMPERATURA in °C
media mese media dal 1987 diff. media 1959-1986 max mese g.no max storica anno min mese g.no min. storica anno
22,92 21,92 +1,00 18,94 37,2 27 37,2 2019 9,5 13 6,0 1991


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